Case della salute

Implementazione delle Case della Salute in territorio salernitano

Il rapporto Censis-Rbm del maggio 2017 ha rilevato che ca. dodici milioni e duecentomila Italiani nell’ anno 2016 hanno rinunciato / rinviato le prestazioni mediche polispecialistiche a causa delle condizioni economiche disagiate . Da tanto , si propone in tempi ragionevoli la realizzazione in modo omogeneo sul territorio salernitano delle Case della Salute , peraltro previste dalla Legge finanziaria 2007 in via sperimentale , che sono presidi sanitari subdistrettuali che erogano prestazioni sanitarie e socio-sanitarie multidisciplinari e poliprofessionali a favore di un bacino d’ utenza limitato ( 5-10 mila abitanti ) da allocare in strutture sanitarie o in manufatti pubblici dismessi , previe ristrutturazioni . E’ possibile , a tal proposito , istituire in presidi ospedalieri sottoutilizzati i reparti comunitari , distinti da quelli ospedalieri , gestiti dai medici di famiglia in stretta sintonia con gli specialisti ambulatoriali dei distretti creando non solo l’ integrazione volontaria e virtuosa tra questi professionisti ma anche l’ interazione ospedale/territorio con conseguente riduzione della pressione sulle strutture ospedaliere di media e alta specializzazione .

Le case della Salute sono da considerarsi come le sedi pubbliche sub-distrettuali dove trovano allocazione , in uno stesso spazio fisico , nell’ ambito del potenziamento del sistema delle cure primarie , le seguenti attività :

  • la continuità assistenziale e terapeutica H 24 x 7 gg. ;
  • i programmi condivisi sulla base del PAT ( programma delle attività territoriali del distretto ) e del PSZ ( piano sociale di zona ) ;
  • l’ ospedale di comunità con degenze brevi di ricovero ;
  • l’ integrazione e l’ interazione multidisciplinare tra medici di base , specialisti ambulatoriali , infermieri , fisio-terapisti e tecnici sanitari . Istituzione dell’ infermiere di famiglia ;
  • privilegiare il domicilio e il contesto sociale degli assistiti ;
  • un unico punto di accesso dei cittadini alla rete dei servizi e la presa in carico della domanda assistenziale ;
  • sviluppo di programmi di prevenzione ,
  • la presa in carico integrata dei pazienti con problemi di salute mentale;
  • la gestione delle patologie croniche ;
  • i percorsi diagnostico-terapeutici che non necessitano di ricorso all’ ospedale .

Come gli ospedali anche le case della salute possono avere diversa complessità assistenziale ed intensità di cure crescenti in relazione alle caratteristiche oro-geografiche del territorio e alla densità della popolazione .

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